mercoledì 27 febbraio 2008

Chi è nato prima, l'uovo o la gallina?

Vedete, ci ho pensato molto! E sono giunto alla conglusione che qui in Italia, il problema non è che non si trovano mai le risposte giuste alle domande! No, quello è uno stadio successivo!
Il problema è che domande, il più delle volte sono malposte!
"Chi è nato prima, l'uovo o la gallina"?
Ebbene, sono sicuro che tutti quanti voi, almeno una volta nella vita vi siente trovati a dover rispondere a tale domanda.
E se rispondevate "l'uovo", l'obiezione era che uno uovo senza la gallina non viene ad esistenza.
Se rispondevate "la gallina", l'obiezione era che la gallina comunque nasce da un uovo.
E si andava avanti in eterno...
Infatti, il vero problema è che la domanda nasconde un'insidia...
"Chi è nato prima, l'uovo o la gallina"?
Ma scusatemi, e il gallo dove lo vogliamo mettere?
Dalla gallina nasce l'uovo...
E la gallina nasce da un uovo...
Ma in ogni caso, serve un gallo!!!
Pensateci...

giovedì 21 febbraio 2008

Carabinieri...

Capita spesso in Italia, che chi indossa un'uniforme si sente libero di fare qualsiasi cosa. Oggi ero fermo ad un semaforo (ROSSO), quando ho visto una macchina dei Carabinieri che - prepotentemente - se ne sbatteva dello STOP, e si fermava persino oltre alle strisce pedonali...
E allora, io ho tirato fuori la mia macchinetta digitale e ho girato un video, sicurissimo che quella volante, prima che scattasse il verde, si sarebbe mossa di quel millimetro che bastava (visto che era, ripeto, abbondantemente oltre lo stop) per impegnare la carreggiata.
Dico io...
Se il cittadino comune, di fronte a un semaforo ROSSO, si azzardasse a fermarsi ben oltre il semaforo, sulle strisce pedonali, dite che una multa non se la prenderebbe?
Allora, caro Carabiniere che guidavi quella macchina, secondo me, come minimo dovresti cambiare lavoro!
Tu, quando sei in servizio, dovresti quanto meno dare il buon esempio!
E invece no! Pensi che la divisa ti consenta di fare tutto quello che ti pare, sia esso lecito, che illecito...
Non è così! Non deve essere così...
Ecco a voi il video che ho girato (dura una quindicina di secondi, poi è scattato il verde). La musica che sentite in sottofondo è quella della mia autoradio: "it takes a fool to remain sane"...
video

martedì 19 febbraio 2008

19 febbraio 2002 - 19 febbraio 2008...

19 febbraio 2002. Data "storica"! Tutto a puttane: il mio ginocchio destro, e un anno di Università.
Mi ricordo quel librone rosso, sottolineato fino a pagina 50. E non oltre, per quell'anno...
Forse avevo sbagliato sport! Sarebbe stato consigliabile che so, un corso di uncinetto (che è sempre utile l'uncinetto al giorno d'oggi) e non iscrivermi a boxe thailandese...
Un ginocchio che fa crack! E un legamento, il crociato anteriore, che si spezza in due!
Bè, se mi iscrivevo al corso di uncinetto non sarebbe successo...
Ma ho sempre odiato le analisi e le congetture ex post. Se ti deve dire sfiga, ti dice sfiga e basta! Quando c'è sfiga, non sei al riparo nemmeno al corso di uncinetto!
Anzi, se avessi optato per il corso di uncinetto, dopo il primo giorno di corso si sarebbe letto sul giornale di un uncinetto impazzito che si è lanciato a camicazze contro il collo del suo padrone.
E il sindacato degli uncinetti avrebbe pure plaudito all'iniziativa, rivendicando più diritti per tutti. Anche per gli uncinetti.
E vabbè, crociato rotto! E' andata così...
19 febbraio 2008. Finalmente è tutto risolto. Con il ginocchio faccio tutto quello che facevo prima.
Corro, salto, vado in palestra. Scatto in maniera fulminante quando raggiungo l'autobus che parte senza di me...
Prendo persino a ginocchiate (con il ginocchio che prima era malato) il presidente del sindacato degli uncinetti..
Tra queste due date però c'è stata tanta sofferenza. Un'operazione che lì per lì nemmeno sembra traumatica più di tanto: in tre quarti d'ora ti togli lo sfizio.
Ma poi la riabilitazione è massacrante. Lo è stata persino più di quanto potessi immaginare..
Fare la riabilitazione dopo l'operazione al crociato anteriore significa confrontarsi giorno dopo giorno con il dolore. Significa superarlo...
Superarlo a dentri stretti...
Io ce l'ho fatta, e adesso, nella vita, ci sono davvero poche cose che mi fanno paura...
Quindi, domani vado e mi segno al corso di uncinetto.
Uncinetto pazzo, non ti temo!!!

domenica 17 febbraio 2008

The Gates of Dawn (nuova versione)

Avevo un blog...
Okkei, okkei, starete dicendo "uè guarda che ce l'hai ancora! Noi sennò che stiamo a fare qui!"
Ed è vero! Ma non parlavo di questo blog! Ne avevo un altro...
Diverso da questo!
Questo mi serve per dare sfogo a quanto di assurdamente demenziale mi passi per la testa.
L'altro no!
L'altro, è un blog di approfondimento. Roba seria! O almeno, "roba seria" dovrebbe esserlo nelle mie intenzioni...
Tutto nacque dal fatto che a me piaceva scrivere. Ma che nessuno giornale mi assumeva a condizioni dignitose (una volta in un colloquio, il direttore del giornale, dopo avermi assunto, mi disse che la mia paga sarebbe stata 4 centesimi a riga...Ma VAFF...)
E così, desideroso di poter rappresentare al mondo (anzi, alla blogsfera) tutto quello che mi passava per la testa nel campo politico, economico, culturale, e chi più ne ha più ne metta, decisi di aprire un blog.
E di chiamarlo "The Gates of Dawn"...
Dopo uno scelerato trasloco da una piattaforma all'altra (Kataweb ci ha venduto per meno di 30 denari a Wordpress) quel blog è praticamente finito.
Immaginatevi: avere un blog e non riuscire a inserire nemmeno una immagine o la propria bibliografia!
Tutto finchè l'altra sera, avventurandomi sul sito dell'Espresso, sono andato a curiosare tra i blog. E ho ritrovato quel formato (di Typepad) che avevo abbandonato (anzi, che mi aveva abbandonato).
E quindi, ecco di nuovo il mio blog!
Ho deciso di utilizzare il vecchio nome (The Gates of Dawn). Di mettere dei link con quei post che hanno avuto più successo. Di inserire di nuovo la mia foto in alto a sinistra, proprio dove l'avevo lasciata prima del trasloco. Quella stessa foto che avevo messo un anno fa!
E poi, cliccando su "Chi Sono", veramente si può leggere chi sono!
Insomma, tutto come prima!
Come blog è molto diverso da questo e quindi, molti di voi potranno trovarlo addirittura noioso. Ma se un giorno vi state divertendo troppo, e volete controbilanciare questo gaio stato d'animo, fate un salto sul mio blog "The Gates of Dawn". Se non altro sarà un'occasione per conoscerci meglio!

lunedì 11 febbraio 2008

Camaleontico...

Ho sempre pensato che il Cefrata fosse un tipo "camaleontico"...
Me lo ricordo quelle sere, ai tempi dell'Università: appuntamento a Piazza Venezia, davanti al museo delle cere. Io arrivavo sempre con 5 minuti d'anticipo sull'orario previsto per l'appuntamento, e quando arrivavo, lui già era lì, forse da un quarto d'ora. Immobile, sotto quel palo della luce.
Camaleontico, come dicevo prima.
Sembrava infatti una statua di cera. Una statua di cera, davanti al museo delle cere...
E se ci davamo appuntamento in pizzeria, che sembianze avrebbe assunto? Quelle di una pizza?!?! Che magari, affamato come sarei stato, lo avrei pure addentato..
Scena orripilante: io che nell'aspettativa di mangiare una pizza, addento il Cefrata...
BBBBBBRRRRRRrrrrrrRRRRRRRRRRrrrrrrrrrrRRRRRRrrrrrrrrr
Fortunatamente l'appuntamento non era di fronte a una pizzeria, e il Cefrata, giustamente, davanti al museo delle cere, se ne stava immobile come una statua di cera, sotto il palo della luce!
Evvagli di clacson, di abbaglianti e di doppie freccie...per comunicargli che ero arrivato, per farlo smuovere...anche perchè sotto il calore della luce, temevo che la statua potesse sciogliersi.
E poi, e poi...
E poi, aspettavamo insieme l'arrivo delle ragazze...Che si prendevano sempre "il quarto d'ora accademico". Cioè, loro lo chiamavano così. In realtà, se non avevano mezz'ora almeno di ritardo, non si intravedevano!
Ragazze bellissime! Con orologi sfasati, ma pur sempre bellissime!
E io glielo avevo detto al Cefrata. "Cefrata, lasciale stare quelle ragazze, non fanno per te!"...
E lui no! Camaleontico tra le donne, come sempre, a suo perfetto agio!
Cefrata togliti quella parrucca che sembri un trans. Anzi, sei un trans...
Tra le rovine del Foro romano, di nuovo un consiglio: "Cefrata, le ragazze, lasciale a me. Dammi retta, una volta tanto"...
Ma lui, camaleontico come sempre, tra le rovine del Foro, non mi ascoltava. Camaleontico al punto che mi sembrava di parlare con un sasso.
Time will tell...
E il tempo è passato... E ha detto...
Quelle ragazze non le frequentiamo più...
Ma un ricordo di quelle ragazze, resta!
Ehssssiii, cazzo, un ricordo resta sempre!
E il ricordo in questione, è una multa che il Cefrata si è beccato 3 anni fa.
Proprio quella sera in cui gli avevo detto: "Cefrata, rimani a casa, con le ragazze ci esco io. Da solo".
E invece no. Ha insistito per accompagnarmi. Con la sua macchina.
Alcuni giorni fa gli è arrivata la cartella esattoriale: sono 230 Euro da pagare.
Bel ricordo! Veramente bello...
E il Cefrata, è camaleontico come sempre.
Da bravo praticantuccio avvocatino si è preparato il suo ricorso in opposizione alla multa. E poi ci ha piazzato sopra il mio nome.
"Lo faccio a nome tuo", mi ha detto.
"E perchè? Fallo a nome tuo! Perchè devi usare il mio nome?"- ho protestato!
Poi mi sono ricordato: "è camaleontico, è naturale che se fa un ricorso e io gli sono vicino, lui si sente me".
Ma il problema è questo: il ricorso è fatto malissimo.
Fatto con i piedi. E sopra, c'è scritto il mio nome. Ma io non c'ho messo mano. Insomma, anche se non l'ho fatto io, la figura di merda la faccio io. Tutta.
E gliel'ho pure detto: "Cefrata, questo ricorso fa schifo".
E anche se stavolta non eravamo tra le rovine del Foro, mi sembrava lo stesso di parlare con un sasso.
"E dammi retta una volta tanto, il ricorso è tutto da rifare, così perdi la causa!"
Niente.
Parli con sasso. Parli con Cefrata.
Io a Cefrata gliel'ho detto che il ricorso fa schifo..
E tre anni fa, io a Cefrata glielo avevo detto quella sera di rimanersene a casa...
Cefrata, stattene a casa, stasera! Punto e basta!
Fa pure freschetto...
Eeeetciiiiiiuùùùùùùùùùùùùùùùùùùù
"Cefrata soffiati il naso che fai schifo. Non lo vedi che le ragazze ti guardano male"
Che figure mi fai fare, Cefrata!!!

lunedì 4 febbraio 2008

Il tornello shampista

Italia, paese di shampisti! Infatti, posto che vai shampista che trovi...nel senso, c'è sempre qualcuno che vuole farti una lavata di capo!
A parte i miei capi (che per quanto rompono posso solo dedurre che siano shampisti da almeno 5 generazioni), da un mesetto, c'è qualcuno che in palestra, quotidianamente, non rinuncia a farmi una lavata di capo.
Non tanto l'istruttore (che talvola una bella insaponata non la rifiuta a nessuno), quanto il tornello che è posizionato all'entrata della palestra!
Nella palestra da me, il tornello è uno shampista!
Il tornello è come Cerbero. Ma mentre quest'ultimo sta a guardia del girone dei golosi, il tornello sta a guardia degli spogliatoi.
Se non lo superi nemmeno puoi entrare in palestra!
E ogni giorno stessa storia. Il tornello shampista ti riconosce non appena gli appoggi sopra il dito indice (infatti, per l'iscrizione mi hanno preso le impronte digitali...manco fosse un carcere!!!)
Non appena appoggi il dito, il tornello ti riconosce! Sa chi sei. Sa quando hai pagato il mensile. Sa a che ora arrivi e a che ora te ne vai. Sa quanto pesi. Sa quanta acqua usi per farti la doccia.
...e sa pure se ti sei ricordato di consegnare in segreteria il certificato medico...che avresti dovuto portare entro 10 giorni dall'iscrizione...
E se c'è qualcosa che non va...
il tornello CON TRE GOLE CANINAMENTE LATRA...
Ebbene, del mio certificato medico, dopo un mese dall'iscrizione non vi era ancora traccia...
Il tornello, nella sua onniscenza, non si è mai fatto sfuggire questo particolare, e ogni giorno, appoggiato il dito, iniziava il risciacquo pre-allenamento.
Il tutto amplificato dall'umiliante gentilezza con cui quello stesso tornello si rivolgeva agli altri: i culturisti palestrati armadi a muro, che come lui caninamente latrano quando sollevano 300 chili con un braccio, che fanno la dietina iperproteica, che fanno pure la lampada. E che probabilmente hanno consegnato il certificato medico 5 giorni prima di segnarsi in palestra.
Quelli posizionano il dito, e lui, tutto allegro risponde: "Ciao, benvenuto, buon allenamento".
Ok, caro culturista palestrato armadio a muro, inizia pure il tuo latrante allenamento!
Quando posiziono il dito io, incazzoso, il tornello caninamente latra: "Certificato assente. Ricordati di portare il certificato. ROOOOOOAAAAARRRR".
E non mi fa entrare, finchè la segrataria non gli da il segnale: "a cuccia, tornello, anche oggi hai fatto il tuo shampo".
"Se ne approfitta perchè, non sono grosso come quelli", pensavo io!
Ma vi pare che un fico come me abbia bisogno del certificato medico per andare a fare due esercizietti in palestra. E che deve certificare il medico? Non si vede che sto bene!?!?!
E così, di volta in volta, umiliazioni a seguire. Ogni volta una lavata di capo!
Chi vincerà, l'uomo o il tornello shampista?
Mi ero ingegnato. Avevo studiato un piano per fregarlo: quando sto sotto la doccia chiedo a uno dei tanti culturisti palestrati armadi a muro se mi prestano lo shampo. Appena allungano la mano con lo shampo, gli taglio la mano, e poi uso le sue impronte digitali per fare fesso il tornello. Tanto di mani ne ha due, comunque usando l'altra anche il culturista palestrato armadio a muro e mono-mano sacrificale può entrare in palestra senza che il tornello faccia storie!
Poi un amico, privo di certificato anche lui, mi ha suggerito che non era necessario tagliare tutta la mano, bastava l'indice...
Già, basta tagliare l'indice!!! Anche solo il polpastrello, va benissimo! Basta shampi, tagliamo l'indice!
Ma il mio entusiamo è crollato a picco quando un altro amico, vittima anch'egli di lavate di capo dal tornello perchè paga sempre il mensile con mezza giornata di ritardo, mi ha fatto notare che il mio era un piano suicida.
Infatti se ai culturisti palestati armadi a muro e ambi mani provassi a tagliargli anche solo un unghia, quelli, grossi come sono, mi taglierebbero la testa...
Se non altro, senza testa non potrò più subire shampi dal tornello!
Alla fine è andata così: oggi ho portato il certificato medico. Da domani, lo shampo me lo faccio da solo, mentre faccio la doccia.
Dopo l'allenamento, non prima!
E il tornello, con tre gole caninamente latra. Ma da domani, latra a qualcun'altro...