giovedì 15 novembre 2007

Chi vuol essere un "inutile"?

Capita a tutti di sentirsi inutile. A volte è capitato anche a me, ma io ho capito che il sentirsi inutile, non è uno stato reale, ma solo una percezione alterata di se stessi.
E allora, il rimedio per riprendersi c'è, e io l'ho trovato! La mia magnanimità pertanto mi spinge a suggerire tale rimedio anche a voi! Chissà che anche oggi non sono riuscito a fare la mia opera buona quotidiana!
Quando mi sento inutile (ripeto, capitata a tutti) io penso agli 883 e mi passa tutto!
In particolare, penso a uno dei componenti degli 883 come apparvero nella loro prima formazione, quando nessuno ancora li conosceva e qualcuno ipotizzava che il nome di quel gruppo fosse dovuto al numero dei componenti dello stesso: 883 persone che cantano e suonano!
Tanto che, quando li ho visti per la prima volta su quel palco del Festivalbar (credo nel '91), mi ero chiesto dove avessero lasciato gli altri 881 elementi.
Domanda errata, da riformulare! Infatti, nel corso dell'esibizione mi sono reso conto che sul palco non c'erano 2 persone, ma 1 e 1/2. La domanda esatta, e correttamente formulata, era la seguente: "che fine hanno fatto gli altri 881 e 1/2 componenti del gruppo"?
Difatti sul palco c'era una persona che cantava (Max Pezzali), e un altro essere che gli zompettava intorno: Mauro Repetto.
Ecco, quando io mi sento inutile penso proprio a lui, Mauro Repetto, l'inutile per antonomasia. Mi ricordo che c'è chi in un momento della sua vita è stato peggio di me, e mi risollevo! E' un dovere risollevarsi quando sai che c'è qualcuno che è stato peggio di te. Se non ti risollevi, sei un egoista!
Se ne accorsero tutti che Mauro Repetto era davvero inutile.
La domanda si levò unanime dagli sguardi increduli di tutti gli spettatori che hanno assistito alle performances del duo (anzi, dell'unoemezzuo). Una domanda di quelle affilate, più affilate di una spada che ti taglia la lingua (così poi nemmeno puoi leccarti le ferite, dopo che ti è stata formulata), una domanda che esige una risposta improrogabile: "ma quello lì che zompetta sul palco, che cazzo ci sta a fare?".
Nessuno ha mai capito l'utilità di Mauro Repetto. Persino Max Pezzali era in difficoltà nel giustificare la presenza del Saltapicchio. Probabilmente qualcuno gli avrà fatto notare che sarebbe stato più saggio far entrare nel gruppo un canguro, così per lo meno fai contenti quelli del WWF! Che tra l'altro il canguro salta pure meglio di Mauro Repetto!
Ma Max Pezzali si giustificava sostenendo che in fondo in fondo Mauro Repetto non si limitava a zompettare, ma collaborava nella stesura dei testi delle canzoni.
Inutile dire che non ci ha mai creduto nessuno.
Nemmeno Max.
E i canguri, negli zoo, gridavano vendetta!
L'inutilità di Mauro Repetto è differente da quella che possiamo percepire noi comuni mortali di noi stessi. Infatti la nostra è solo una percezione che talvolta bussa alle porte e contribuisce a deprimerci. L'inutilità di Mauro Repetto invece, era uno stato reale. Lui non si percepiva inutile. Lui inutile lo era veramente! Tutti lo sapevano che era inutile. Persino i canguri dello zoo! Solo lui non se ne accorgeva. E dagli a zompettare!
Alla fine persino Max Pezzali se n'è accorto, tanto che dopo il secondo disco il buon Mauro è stato allontanato. Dissero che si era lanciato in un progetto solista negli Stati Uniti. La verità è che Max Pezzali, recatosi in visita allo zoo, si era reso conto che persino un canguro poteva collaborare alla stesura dei testi meglio di quanto potesse fare Mauro Repetto. E così andò a finire...
Insomma, se un giorno vi sentite inutili, pensate a Mauro Repetto e tutto vi passerà: c'è chi in vita sua è stato peggio di voi!
Coerenza a questo punto vorrebbe che caricassi un video in cui appare Mauro Repetto.
Ma non lo farò in quanto reputo sia giusto concedere al buon Mauro il diritto all'obblio, dopo tanti anni.
Inoltre, a dire il vero, non è che mi piacciano troppo le canzoni degli 883!
Se non altro posso dire che Max Pezzali mi è simpatico, ci uscirei volentieri una sera per berci una birra in compagnia. "Max la tua musica non mi piace, ma tu mi sei simpatico. Cin cin, alla tua. Come mai a Roma? Ah, per visitare lo zoo? Coooosa? Mauro Repetto è li che si trova, non era negli Stati Uniti per tentare un progetto solista? Coooome? L'hanno scambiato per un canguro e l'hanno rinchiuso allo zoo? E' rimasto lì per tutti questi anni???"...
No, niente musica degli 883, mi dispiace!
Vorrei però approfittare del tema scelto per la stesura di questo post (l'inutilità) per farvi ascoltare "Suds and Soda" di Deus, un cantante belga che in Italia conosco solo io. Chissà che non sia anche di vostro gradimento! Il video mostra un altro esempio di inutilità: difatti accanto al cantante (Deus) figura un individuo che lo tiene per mano e per tutta la canzone non fa altro che ripetere a raffica la parola: "Friday". Che cavolo avrà poi da fare di venerdì chissà chi può immaginarlo!
Ebbene, quell'individuo è come Mauro Repetto, solo che quest'ultimo lo rimpiazzi alla grande con un canguro, mentre il compagno di Deus no, perchè i canguri non sanno ripetere a raffica la parola "Venerdì". Possiamo però suggerire a Deus di provare con un pappagallo!
Evidentemente, paese che vai, inutile che trovi!
Inoltre la canzone è interessante perchè fornisce lo spunto per un nuovo cocktail: ad un certo punto del testo dice: "Suds and Soda mix ok with beer". Che ne dite, vale la pena di provare questo Birra mix con suds e soda? Sapete che vi dico? Esco con Max Pezzali e glielo faccio provare. Se sopravvive, vi farò sapere...


martedì 13 novembre 2007

AzzecCoca-Cogarbugli (Ghimmi OO, Ghimmi OO...)

Cari amici, blogger e non! Devo confidarvi che in seguito agli esiti insperati di quel concorso che ho fatto, mi sento avvolto da un'aura di invincibilità. Una di quelle auree di cui è pericoloso avvolgersi perchè si perde facilmente il contatto con la realtà. Ed è very dangerous!
Ebbene, possiamo dirlo. Sabato scorso, gli Azzeccagarbugli me li sono bevuti tutti. Uno ad uno!
E la soddisfazione è stata talmente immensa che ormai vado in giro con uno spremi-agrumi, e appena incontro per strada un Azzeccagarbugli mi avvicino e lo spremo come un limone! (ho inventato uno spremi-azzeccagarbugli, insomma)...
Ebbene, considerato l'elevato numero di Azzeccagarbugli spremuti, ormai posso aprire un'impresa di imbottigliamento e rivendita di succo di Azzecagarbugli. Chissà che magari non avrò più successo di quello che ha inventato la Coca-Cola!
Già immagino la pubblicità: "malto chiaro, sapore intenso. No, non è Glen-Grant! E' succo di Azzecagarbugli!!!! GHIMMI OO, GHIMMI OO!".
Allora, come vi dicevo, è comunque un male avvolgersi in un aura di invincibilità. Difatti, proprio oggi, dopo aver spremuto ed imbottigliato l'ennesimo Azzeccagarbugli, ho incontrato sui miei passi la signora rompiballe del piano di sotto. Quella che ogni volta che mi incontra mi racconta sempre la solita storia: che suo figlio non vuole studiare! (Due palle che manco vi immaginate!!!)
Ho pensato questa volta di sottrarmi al solito atroce racconto (che ormai conosco a memoria) e pertanto, con decisione fulminea, mi sono risoluto a sperimentare su di lei lo lo spremi-azzeccagarbugli!
I had a dream! Una miscela esplosiva, composta da succo di Azzeccagarbugli con qualche spruzzatina di succo di signora rompiballe del piano di sotto!
Già pregustavo il successo commerciale. Anzi, il successone commerciale, megagalattico. GHIMMI OO, GHIMMI OO...
Ma subito ho dovuto ricredermi quando ho potuto appurare che con la signora rompiballe del piano di sotto, lo spremi-azzeccagarbugli non funziona! La signora ne è immune!
Troppo tardi ormai per scappare!
Mi sono dovuto fare due piani di scale insieme a lei (perchè quando la sfiga ci si mette, si rompe pure l'ascensore e quindi ci mancava poco che la signora dovessi accollarmela sulle spalle) la quale mi ha torturato con le sue solite - e tristemente note - storie su suo figlio che di studiare non ne vuole sapere.
Alla fine, io non sono riuscito a spremere lei, ma lei, come al solito, è riuscita senza uno spremi-agrumi o altri strumenti diabolici, a rompere le balle dell'inquilino del piano di sopra che inspiegabilmente se ne andava in giro armato di spremi-agrumi. GHIMMI OO, GHIMMI OO...

lunedì 5 novembre 2007

Pasta al forno



Sinceramente non riesco a capire per quale motivo ogni volta che annuncio al mondo intero che sto per preparare la pasta al forno, assisto alla "morìa delle vacche". Cioè casa mia si svuota, e tutti i miei amici staccano il telefono per non farsi raggiungere per paura di essere invitati a pranzo. E questo fenomeno si è verificato anche domenica scorsa, quando ho annunciato con tutti i mezzi di comunicazione di cui disponevo (telefono di casa, cellulare, sms, e-mail) la seguente notizia: "per pranzo preparo la pasta al forno". Ecco quali sono state le reazioni alla notizia. I miei genitori che si trovavano fuori città hanno "casualmente" deciso di prolungare la permanenza per qualche altro giorno. In particolare mi hanno fatto sapere che sarebbero tornati lunedì pomeriggio, e hanno specificato: "non preoccuparti per noi, non serve che ci fai trovare niente da mangiare. Nemmeno la pasta al forno".
Mia sorella invece, del tutto accidentalmente, ha approfittato del fatto che fosse domenica per andare a mangiare fuori con il fidanzato. Cavolo è rimasta 4 giorni a casa tra le scatole, e guarda caso proprio domenica andava a mangiare fuori!
Se non altro, approfittando del fatto che avevo casa completamente libera, ho pensato di invitare a pranzo la mia "amica". Ma anche lei è stata perentoria e ha posto un aut-aut: o me o la pasta al forno! E pertanto finchè la pasta al forno è libera di scorazzare in giro per casa mia, lei potrò ammirararla solamente in foto. Anzi, nemmeno in foto, visto che anche le sue foto sono scappate di casa appena hanno "captato" che stavo preparando la pasta al forno.
Ho chiamato quindi un mio amico, il quale mi ha detto che non poteva accettare l'invito in quanto doveva lavorare. (Di domenica????)
A questo punto, sconsolato, ho mandato un sms al mio amico Salvatore di Napoli, con cui gli esprimevo la mia delusione per il fatto che nessuno voleva accettare il mio invito. Salvatore ha risposto con questo sms: "ora anche per me è diventato un triste giorno: difficile tollerare l'indifferenza nei confronti di una pasta al forno degna di principi e regali, e mi rammarica non poter adeguatamente onorarla. Cerco di tollerare l'inquietudine di dover rinunciare a godere di suddetta bellezza per il palato. Buon appetito". Letto questo sms ho esultato, illudendomi di aver finalmente trovato qualcuno con cui condividere la mia pasta al forno. Ma il mio entusiasmo è svanito quando dopo pochi secondi è arrivato un nuovo sms di Salvatore che diceva: "comunque non contare sul mio aiuto per far fuori la pasta al forno, perchè finchè arrivo a Roma si raffredda".
Insomma, alla fine, come al solito, non sono riuscito a trovare nessun commensale. Ma vi pare giusto? Ehm ... c'è qualcuno di voi che si offre per la prossima volta che preparo la pasta al forno? Non affollatevi, mi raccomando!

mercoledì 31 ottobre 2007

La notte di Halloween

Allora, sono pronti i preparativi per la festa di Halloween? Io come di consueto ho preparato una piccola zucca di coccio con dentro un lumino. Che poi, ad essere sinceri non so se il materiale della zucca sia davvero il coccio, ma per un discorso di praticità preferisco pensare che di coccio si tratti. Infatti è di sicuro di un materiale che se cade per terra va in frantumi, e cioè, come si dice a Roma "fa i cocci". E farebbe "i cocci" anche se fosse di terracotta o di porcellana. Anche la terracotta e la porcellana se cadono per terra fanno "i cocci" (mica fanno rispettivamente i "terracotti" o i "porcellani"), pertanto voglio credere che la mia zucca sia di coccio (sperando che qualcuno inavvertitamente non la strattoni perchè se cade a terra fa una brutta fine: fa "i cocci")!
Detto questo, vi devo confidare che a me questa festa piace troppo! E' una delle poche occasioni nelle quali posso rallentare le briglie che frenano la parte dark della mia anima, affinchè questa possa lanciarsi in folli corse a perdifiato, come farebbe un cavallo purosangue lasciato libero in una prateria. E allora, seguiamone il galoppo...
Ai tempi del liceo, mi piaceva osservare le raffigurazioni tardo-medievali della danza macabra, nelle quali degli scheletri erano ritratti mentre si esibivano in una danza fatale. Quelle rappresentazioni simboleggiavano la caducità del tempo, e avevano lo scopo di ricordare agli uomini, di ogni classe sociale, che la morte è democratica: colpisce tanto il ricco quanto il povero. E che nell'aldilà non contano le gerarchie sociali guadagnate nel corso della vita.
Consideravo quelle raffigurazioni una specie di presa per il culo alla vita, e ai valori materiali che per molti sono l'unico obiettivo da perseguire in questo mondo.
La festa di Halloween mi piace ancora di più, perchè con essa si va oltre il significato sotteso alla danza macabra. Non si prende per il culo la vita, si prende per culo addirittura la morte! E' il massimo!
Con la festa di Halloween il pensiero dell'aldilà si spoglia delle vesti sacrali cui siamo soliti rivestirlo, per assumere i caratteri del grottesco e della goliardia.
Per una sera l'idea dell'aldilà, "nell'aldiqua" non è ricollegata ad un sentimeno di paura e di angoscia, ma di allegria e spensieratezza.
Ciò ci offre la possibiltà di trarre delle considerazioni sulla nostra esistenza. Dobbiamo ricordarci, in questa notte ma anche in tutti gli altri giorni dell'anno, che non stiamo su questo mondo ad attendere lo scoccare della nostra ora. Ma che siamo su questo mondo per vivera la nostra vita e per viverla intensamente, senza risparmiare sentimenti, emozioni e ... soprattutto risate. E perciò stasera alla morte ridiamogli in faccia e diciamogli "io non ho paura di te. Io sto qui per vivere. Per vivere intensamente"!
Ok, ristrette le briglie della parte dark della mia anima, in modo da poterla nuovamente domare (probabilmente quella prateria era troppo invitante e forse si è lanciata in un galoppo eccessivamente poderoso), chiedo a voi, quale sono stati i vostri festeggiamenti per questa serata?
Ma prima di salutarvi, volevo farvi assistere al più bello spettacolo per la festa di Halloween di tutti i tempi, organizzato da Jack Skeletron nel film "The Nightmare before Christmas" (azzeccatissimo a mio avviso la colonna sonora di "Halloween" dei Misfits).
Fichissimo, non credete? Buona notte di Halloween a tutti!
Ps: per chi non avesse mai visto il film, Jack Skeletron è quello che arriva a cavallo, si da fuoco, si butta nel pozzo e poi ascende...

martedì 30 ottobre 2007

(fine)October Rain

E pensare che un tempo ero "metereopatico"...

Serata di pioggia battente. Così battente che batte più di una batteria di un gruppo metal formato da incazzosi musicisti alle prime armi (il cui scopo è quindi non tanto quello di suonare, ma solo quello di far casino, e il più possibile, per di più)!

Un tempo in serate come queste avrei persino potuto abbandonarmi a nefaste considerazioni sulle triste condizione umana, tutti noi - me in primis - povere ginestre ai piedi del vulcano, struggenti combattenti sempre a testa alta, ma tristemente sicuri solo del fatto che tanto, prima o poi, la lava arriverà. Solo questione di tempo!

E invece ora non più! Almeno da un paio di anni. Da quando sono stato in Belgio, per l'esattezza!In Belgio piove sempre, il sole (quello con la "S" maiuscola) lo vedranno si e no 5 minuti l'anno! Per tutto il resto dell'anno è pioggia tremenda e incessante. Perpetua. Lì essere metereopatico è una vera e propria fregatura, non conviene! Se lì sei metereopatico, vivi male, stai sempre triste! E difatti il mio amico Fortunè, italo-belga, nato e residente in Belgio, belga nell'aspetto, ma napoletano dentro (fin in fondo al cuore), nel paese della pioggia infinita, sta sempre triste! E sogna il Sole (con la "S" maiuscola) di Napoli. Da quando sono stato in Belgio, visto che lì non conviene essere metereopatico ho smesso di esserlo (e mica mi faccio fregare io!).

Mi diceva Fortunè che in Belgio un italiano lo riconosci subito: è quello che va in giro con l'ombrello anche quando fuori sta facendo due gocce. Il belga vero, invece, osa addirittura uscire senza ombrello. Della pioggia se ne frega perchè ci è abituato! E così, dopo alcuni giorni di uscite "ombrellizzate", anche io ho iniziato a sfidare non tanto la pioggia, quanto gli ombrelli: potevo benissimo fare a meno di loro! Anche quando pioveva! E ho scoperto che è pure divertente sentire quella pioggia che accarezzava il mio "volto silvano"! E poi, volete mettere il vantaggio di non dover usare il gel per ottenere in testa "l'effetto bagnato"!!!

Ebbene, questa notte, Roma sembra come Liegi. Se uscissi senza ombrello, avrei in testa lo stesso "effetto bagnato" che avevo quando stavo in Belgio. Anche qui pioggia dirompente. Ma so che tra un pò finirà! Qui non esiste la pioggia perpetua. Ma nel frattempo, per creare la giusta atmosfera l'ideale è ascoltare "November Rain" dei Guns'n Roses. Ascoltatela con me!

domenica 28 ottobre 2007

Trattenete la gioia

Rullo di tamburi! Le ragazzine possono pure iniziare a strapparsi i capelli (ma non tutti perchè le ragazze calve non le gradisco), e i telegiornali (a reti unificate, naturalmente) possono divulgare nell'etere la lieta novella.
Pare (e dico pare, perchè non voglio sbilanciarmi) che finalmente sono riuscito a risolvere i problemi "tecnici" che mi hanno costretto a una lunga assenza dal web.
Sono tornato!
Trattenete la gioia! Trattenetela al guinzaglio perchè ho paura che abbia dei denti aguzzi peggio di quelli di un doberman, e che quei denti siano decisi ad assaggiare le mie chiappe (tanto per darmi il benvenuto!)
Allora, ciò che mi ha colpito scorazzando allegramente di qua e di là per i vari blog, è che durante la mia assenza ho fatto il pieno di nominations per tutti i memi possibili e immaginabili.
Provvederò al più presto! Ve lo prometto!
Ma visto che la meme-maina dilaga, un meme vorrei lanciarlo io. E sarà come lanciare un sasso contro una finestra, in attesa che la vostra gioia mi addenti.
Ecco il meme:
Infilate la testa nel forno (acceso, naturalmente).
Contemporaneamente infilate i piedi nel frigorifero (alla temperatura più bassa possibile).
Rimanete in quella posizione per 10 minuti.
Poi, dopo aver tirato fuori la testa (o quel che ne resta) dal forno e i piedi dal frigorifero, riassunta la posizione eretta, recatevi di fronte al computer e scrivete un post su come vi sentite.
Io ho fatto l'esperimento, e posso dire di aver inventato un nuovo principio della fisica (alla facciaccia della mia Prof del Liceo che non aveva capito le mie geniali doti di fisico e matematico, che proprio in questa occasione ho potuto scoprire).
Ho notato infatti che mentre ero con la testa nel forno e i piedi nel frigo, la mia temperatura corporea rimaneva costante.
Posso pertanto dichiarare al mondo intero di aver contribuito al sapere scientifico con il seguente teorema: "se infili la testa nel forno e i piedi nel frigo la temperatura del tuo corpo rimane costante!"
Volete provare?
Scherzi a parte, vorrei ringraziare tutte le persone che hanno continuato a collegarsi su questo blog ansiosi di sapere che fine avessi fatto. Un ringraziamento particolare a Tascia e Giu che meritano davvero il premio fedeltà, visto che, statistiche alla mano, sono state loro a visitare questo blog più di tutti (persino più di me).
Ok...detto questo, ci si legge nei prossimi giorni.
Trattenete la gioia! regalo ottimi guinzagli gratis!

venerdì 5 ottobre 2007

Nessun mangi il panino con la frittata

Solita notte da lupi nel Bronx...
Anche al corso per la preparazione dell'esame da avvocato è "solita notte"! Anche se le lezioni si tengono di giorno, lì è notte. Buio pesto!
I docenti si contraddicono l'uno con l'altro. Ma in genere capita che quello della lezione successiva contraddice quello della lezione precedente. Oggi invece abbiamo raggiuto il limite: non era mai successo che due docenti si contraddicessero nel corso della stessa lezione. E soprattutto che un docente fosse contraddetto dal collega mentre si è momentaneamente assentato per andare in bagno. Proprio questo è successo oggi! Mentre l'avvocato Cane si è recato in bagno a fare i suoi bisogni, l'avvocato Carogna (collega dell'avvocato Cane) ci ha invitato a disattendere i consigli che con tanta maestria ci aveva elargito poco prima l'avvocato Cane.
Al suo ritorno, nessuno ha detto all'avvocato Cane che i suoi consigli saranno disattesi.
L'avvocato Cane nemmeno se lo immagina!
Buio pesto intanto. Sempre più buio per i praticanti avvocati presenti in aula. Non si riesce a capire come debba essere redatto il parere. Un docente dice una cosa, l'altro lo contraddice.
Buio pesto, con nebbia in Val Padana. Che...cazzo, non si vede niente!
E i praticanti fanno Ohhh...
Che meraviglia!
Che meraviglia i consigli finali. Quei consigli elargiti sempre dall'avvocato Cane. Che però l'avvocato Carogna non ha fatto in tempo a smentire perchè l'avvocato Cane non è più andato a fare i suoi bisogni. E mica all'avvocato Cane lo puoi smentire in faccia. Lo smentisci alle spalle.
Non siamo riusciti a capire come si fa un parere. Ma l'avvocato Cane ci ha detto: "il giorno dell'esame non portatevi da mangiare il panino con la frittata"!
Non mi hanno spiegato come si fa un parere, ma mi hanno spiegato che il giorno dell'esame non devo mangiare il panino con la frittata. Basta che non mangio frittata, poi il parere come viene viene. Ma non bisogna mangiare il panino con la frittata!
Avvocato Carogna, lei ha nulla da dire a riguardo?
Sottoscrive il consiglio dell'avvocato cane?
Ah, si! Dimenticavo che l'avvocato Carogna esprime dissenso solo in assenza dell'avvocato Cane. Senza che l'avvocato Cane sappia nulla.
E così sia! La notizia sta facendo il giro del mondo. Ma forse anche di Marte e di Giove.
"Il giorno dell'esame non mangiate il panino con la frittata".
Proprio adesso in redazione ci è arrivato un comunicato stampa, che sottoponiamo immediatamente all'attenzione di voi lettori.
"L'A.G.I. (Associazione Galline Italiane) contesta con indignazione le indicazioni fornite in data odierna dall'ordinamento avvocatesco sugli alimenti di cui nutrirsi il giorno dell'esame di avvocato. Tali dichiarazioni sono tali da produrre un calo dei consumi delle uova e la conseguente riduzione degli organici nei pollai. Molte galline verranno licenziate e cacciate dal pollaio. Già nel primo pomeriggio sono state organizzate varie manifestazione in tutta Italia per rivendicare il diritto al lavoro delle galline. Le galline rivendicano un posto di lavoro stabile. Basta contratti co.co.co. Una rappresentanza dell'associazione nelle prossime ore si recherà in visita dal Presidente del Consiglio al fine si suggerire la predisposizione di ammortizzatori sociali che siano idonei ad alleviare la crisi. A causa delle dichiarazione dell'avvocato Cane e dell'avvocato Carogna, i consumi di uova sono già ridotti del 76% rispetto alla media stagionale. E le previsioni per i prossimi giorni non inducono all'ottimismo.
E' stato pertanto deciso che in risposta alle invettive xenofobe pronunciate contro le galline e i loro derivati, le uova rimaste invendute (tutte le uova) saranno lanciate contro l'avvocato Cane, l'avvocato Carogna e contro tutti gli altri componenti dell'ordine avvocatesco. Dieci punti per ogni ouvo che colpisce un bersaglio e a fine mese verrà stilata la classifica finale per stabilire chi è il vincitore. Da oggi l'associazione proclama un mese di sciopero."
...nel locale stan suonando un blues degli stones...
Nessun blues qui! Solo un grido di guerra: "Cocodè"!
Ma sentiamo il nostro inviato il quale ci illustrerà le preoccupazioni e le ansie che in questo momento avvolgono il mondo dei pennuti.
Come stanno le galline?
"bè, c'è preoccupazione! Non ci voleva quella dichiarazione dell'avvocato Cane, non smentita dall'avvocato Carogna (che smentisce solo quando l'avvocato Cane è a fare i suoi bisogni). Quella dichiarazione ha solamente avuto l'effetto di caricare ulteriormente la tensione sociale che storicamente contrappone gli avvocati e i pennuti. Non c'è niente da fare, ancora una volta abbiamo la riprova che gli avvocati se non spennano qualcuno non sono contenti".
E' già stato studiato un piano per reintrodurre nel mondo del lavoro le galline che verranno inevitabilmente licenziate?
"Allo stato attuale, il piano di reinserimento che è allo studio del Consiglio dei Ministri prevede due possibilità. La prima opzione riguarda le galline vecchie. Quelle che notoriamente fanno buon brodo. Queste verranno messe in pentola insieme ad un dado knorr. E faranno buon brodo! La seconda opzione invece riguarda le galline giovani per le quali è stata prevista l'iscrizione coatta presso la facoltà di giurisprudenza. Un giorno così saranno avvocati e potranno finalmente spennare anzichè essere spennate. Una sorta di risarcimento sociale, insomma!"
Inultile dire che le soluzioni proposte non soddisfano noi della redazione. Le galline da brodo difficilmente accetteranno di condividera la pentola con un dado knorr. E anche l'ipotesi di far conseguire la laurea in giurisprudenza alle altre galline presenta notevoli aspetti critici. In primis il fatto che un tempo con la laurea in giurisprudenza almeno il lavavetri lo potevi fare. Ti trovavi un semaforo e quando la concorrenza dall'est (polacchi soprattutto) veniva a rubarti il posto di lavoro tu gli mostravi il "pezzo di carta" e quelli indietreggiavano impauriti, come Dracula alla vista del crocifisso! Ora neanche più quello si può fare con la laurea in giurisprudenza visto che a quanto pare si sta discutendo per sanzionare penalmente chi lava i vetri ai semafori.
Questa soluzione pertanto non risolverebbe il problema.
Ma allora...se lavare un vetro è un reato, mentre non è reato falsificare un bilancio (il falso in bilancio è stato depenalizzato), perchè non mettiamo le galline disoccupate che abbiano conseguito la laurea in giurisprisprudenza e tutti gli altri laureati in giurisprudenza a falsificare i bilanci?
Anche stavolta noi della redazione la nostra soluzione l'abbiamo proposta. Ora spetta al Governo decidere. Tutti auspichiamo una sollecita risoluzione della crisi.
... loschi individui al bancone del bar...
E intanto l'avvocato Cane e l'avvocato Carogna, e tutti gli altri compenenti dell'ordine avvocatesco bivaccano. Non ti insegnano come si fa un parere, come si fa un atto, ma ti dicono cosa mangiare.
Ma che nel tempo libero (che non hanno) fanno i dietologi?
E intanto, per i praticanti avvocati è buio. Buio pesto. Non si vede una mazza...
C'è una sola certezza: il giorno dell'esame nessun mangi il panino con la frittata...
Ps: ci scusiamo con gli amici blogger per la nostra latitanza sia su questo blog che sui vostri. Speriamo di poterci rifare prossimamente.
La redazione.